Il varicocele è una patologia caratterizzata dalla presenza di varici del plesso pampiniforme.
La sua incidenza varia nella popolazione generale tra il 4 e il 22 %; in età pediatrica è raro sotto il primo anno di vita ma raggiunge il 5,7% intorno ai dieci anni; nell’adulto la sua incidenza è del 19,3 %.
Interessa il lato Sx nel 78 – 93% dei casi, il lato Dx nell’ 1 – 7 %; il varicocele è bilaterale intorno al 2 – 20% dei casi.
Diverse teorie negli anni sono state esposte sulla dinamica del danno testicolare da parte del varicocele:
Diminuzione della pressione intratesticolare con conseguente flusso retrogrado dalla vena testicolare.
Aumento della temperatura scrotale.
Diminuzioni della clearance e maggior diffusione intratesticolare di radicali liberi.
Ipossia da stasi venosa.
Alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
La presenza di varici venose induce un aumento della temperatura intratesticolare; il ruolo della elevata temperatura nell’indurre un danno nella spermatogenesi è ben documentato in vitro ed in vivo.
Come un varicocele monolaterale possa danneggiare la funzione di spermatogenesi di entrambi i testicoli è tutt’ora sconosciuto, anche se la causa più probabile sembra essere la trasmissione di calore tra i due testicoli per le numerose vene collaterali tra testicolo destro e sinistro
La diagnosi di varicocele viene effettuata innanzitutto dall’esame obiettivo dello scroto che va eseguito in
posizione supina ed in ortostatismo, in ambiente caldo per evitare la contrazione del dartos.
La classificazione clinica più usata è la seguente:
Subclinico :evidenziabile solo con indagini strumentali
1° grado :evidenziabile solo con le manovre funzionali
2° grado: evidenziabile alla palpazione
3° grado :evidente all’ispezione
La diagnosi clinica deve essere confermata dall’Ecocolordoppler che valuterà anche la tipologia di reflusso venoso.
La classificazione ecocolordoppler (Sec. Sarteschi) è la seguente:
I° Grado: reflusso venoso all’emergenza scrotale con la manovra di Valsalva
II° Grado: reflusso venoso sopratesticolare con la manovra di Valsalva
III° Grado: reflusso venoso al polo inferiore del testicolo con la manovra Valsalva
IV° Grado: reflusso venoso basale che aumenta con la manovra di Valsalva
V° Grado: reflusso venoso basale poco influenzato dalla manovra di Valsalva.
La correzione del varicocele può avvenire con tecniche chirurgiche o endovascolari.
Tecniche chirurgiche:
Legatura retroperitoneale.
Legatura inguinale.
Legatura subinguinale.
Tecniche microchirurgiche.
Interventi di legatura e sclerotizzazione.
Tecnica laparoscopica.
Tecnica endovascolare percutanea.
La percentuale di recidiva è sovrapponibile tra le tecniche chirurgiche e quelle endovascolari ed è intorno al 4-11 %.
La valutazione di routine di un paziente infertile con varicocele deve comprendere:
un’accurata anamnesi
un esame obbiettivo
un minimo di due spermiogrammi
Il trattamento del varicocele dovrebbe essere prospettato ad una coppia con problemi di concepimento quando:
il varicocele è palpabile
la coppia ha una documentata infertilità
la partner ha normale fertilità o problemi di fertilità potenzialmente curabili
il partner ha uno o più parametri seminali alterati

Gli adulti con varicocele palpabile e spermiogramma patologico devono correggere tale patologia anche se non desiderano procreare
giovani adulti con varicocele e spermiogramma normale devono essere seguiti con spermiogramma ogni uno o due anni
adolescenti con varicocele ed evidenza clinica di riduzione volumetrica del testicolo devono correggere il varicocele
adolescenti con varicocele e normale biometria testicolare devono essere seguiti monitorando annualmente dimensione dei testicoli e/o spermiogramma

VARICOCELE